Nimittäin näin kertoo Corriere della Sera motu propriosta:

LA LINEA DI RATZINGER
Ritorno della messa in latino Pronto il testo del Pontefice
 
CITTÀ DEL VATICANO – Il «motu proprio» papale che liberalizzerà l’ uso del vecchio messale, cioè la «messa in latino» di prima del Concilio, potrebbe essere pubblicato entro Pasqua: il tempo «si avvicina» dicono in Vaticano, ma non c’ è ancora la data. Qualcuno lo prevede per il 25 marzo e altri per il 5 aprile, Giovedì Santo, che non sembra un giorno adatto per un testo normativo, essendo destinato a grandi celebrazioni. Oggi l’ uso della vecchia messa dev’ essere autorizzato dal vescovo che ne valuta l’ opportunità, dopo la riforma non potrà essere negato quando lo chiedono almeno trenta fedeli. L’ uso del vecchio messale era stato proibito da Paolo VI al momento della promulgazione del nuovo nel 1969, ma esso è stato costantemente rivendicato dall’ ala tradizionalista cattolica, in particolare dalla «Fraternità san Pio X» fondata dal vescovo francese Marcel Lefebvre. Dopo la scomunica di Lefebvre e dei vescovi da lui ordinati nel 1988, Giovanni Paolo II promulgò un «indulto» che autorizza la vecchia messa su richiesta e a discrezione dei vescovi locali. Benedetto XVI (nella foto) vuole ora ampliare l’ accesso al vecchio rito sia in vista del recupero dei lefebvriani alla «piena comunione», sia per un convincimento personale sulla possibilità che più riti possano convivere favorendo insieme il pluralismo e l’ attaccamento alla tradizione.
Accattoli Luigi

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